A spasso nel tempo al Parco Herastrau

herastrauHerastrau è il parco più grande di Bucarest, 110 ettari di superficie con un enorme lago al centro.
Non è solo il polmone della città, in cui si viene per immergersi nella natura e fare sana attività sportiva o assistere a belle manifestazioni. Qui si incontrano e si osservano le persone, le generazioni che si susseguono in un paese a cui è stata data la democrazia ma senza manuale d’uso…
Qui ogni angolo racconta una trasformazione, un passato e un presente, a volte imposto con forza.
A mio avviso il modo migliore di visitarlo è farlo in bicicletta, il periplo è del lago è di circa 5 km…
Il viale delle Cariatidi, i busti dei poeti, le panchine liberty e i numerosi roseti, ne danno una visione romantica, ricordano come poteva essere nel periodo in cui è stato costruito, ovvero alla fine degli anni ’30.Anni in cui esisteva una monarchia e si guardava alla Francia come modello culturale e aristocratico.

cariatidipoeti
Ma su tutto il lago domina l’inquietante presenza del Presei Libere, edificio di tipico classicismo comunista, ex sede dell’organo di stampa, e davanti al quale una volta era ubicata la statua di Lenin. La sua architettura ricorda le “sette sorelle”di Mosca, sette palazzi voluti da Stalin (tra i quali l’Università Lomonosov e l’Hotel Ucraina). Fino al 2007 era il più alto della città, ed era visibile da ogni angolo….il Grande Fratello vi guarda!presei Ma, sempre per la legge dei contrasti, onnipresente in questa nazione, di fianco  spiccano le due”torri gemelle” del City Gate, sede di grandi multinazionali, insomma un inno al capitalismo.

Costeggiando il lago si incontrano numerosi ristoranti alla moda, e sicuramente poco abbordabili per la maggior parte dei cittadini, in cui è possibile spendere fino a 500 euro per una bottiglia di Amarone. Non ho nulla in contrario ai pregiati vini italiani, ma trovo che per quella cifra si abbia diritto, come minimo ad avere un sommelier che indichi il quantitativo esatto di pioggia di quell’annata espresso in millimetri…cosa che non accade. Le nuove generazioni amano spendere, non importa per cosa, basta stupire!
Per fortuna vi sono altre tipologie di ristoranti (ad esempio il Complex Herastrau), dai prezzi modici, in cui è possibile pasteggiare e un bicchiere di vino rumeno ( ve ne sono di eccellenti) è d’obbligo quando ci si trova in una terrazza su uno specchio d’acqua. E così,dopo, è anche giustificata la”pennichella” che vale la pena concedersi sotto i salici, la pace dei sensi.
Continuando il giro, si incontrano una serie di giochi per bambini, skatepark,appositi spazi per cani, attrezzature da fitness, tutto in perfetto stato,e non solo perchè telecamere e security sono dappertutto, ma perchè il concetto di “bene comune”, e da occidentale mi dispiace dirlo, è meglio radicato nei paesi comunisti…
Superato il Diplomatic Golf Club si affianca un vero e proprio gioiello, il Satului (del villaggio), un museo etnografico all’aperto, in cui 270 costruzioni mostrano la tipologia di abitazioni antiche delle varie regioni rumene.
Accanto a questo, ma poco visibile a causa della fitta vegetazione, il Palatul Elisabeta, attuale residenza della famiglia reale, la Romania ha ancora un re, Michele, unico sovrano europeo ancora in vita che da regnante ha affrontato la II Guerra Mondiale.
Altro luogo di interesse, vicino all’Hard Rock Cafè, è il Padiglione H, un’enorme struttura che fino a pochi anni fa ospitava un grande mercato popolare e oggi è la Beraria H, la birreria  più grande dell’est europa, ha 5000 posti a sedere.
Questa è la zona in cui l’olfatto viene maggiormente stuzzicato, ci sono molti baracchini che offrono carnati (salsicce), porumb (granturco, sapore d’altri tempi) e kürtőskalács (dolce tipico ungherese, una specie di grande cannolo vuoto, cotto sulla brace, una delizia).

ronda

Due ponti collegano all’isola Trandafilor(delle rose), in cui si trova la Ronda dei Padri Fondatori dell’Europa, dodici enormi teste di bronzo che rappresentano l’agognata meta di entrare a farne parte.

 

MJDopo il teatro all’aperto si passa per la Aleea Michael Jackson, che fa un po’ sorridere, perchè dedicargli una strada?In realtà, il “Dangerous Live in Bucharest” del 1992 ha segnato l’inizio di un’epoca per molti giovani, è stato il primo mega concerto pop occidentale a due anni dalla caduta del regime, un regime che era solito imporre solo parate militari.
Peccato che a questo avvenimento è legato un aneddoto poco carino, pare che il cantante appena uscito sul palco abbia esclamato:”Hi, Budapest”!

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